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March 01 POESIASe quella notte, per divin consiglio,
la Donna Rosa, concependo Silvio, avesse dato ad un uomo di Milano, invece della topa il deretano l'avrebbe preso in culo quella sera sol Donna Rosa e non l'Italia intera Roberto Benigni November 05 Carte gialleA volte mi metto a sfogliare pagine vecchie, foto di trascorsi piacevoli, così per il gusto di farlo, per il puro piacere di rivivere nella mia testa momenti che resteranno nella mia memoria.
A volte il risultato è una palese caduta di morale, un abbattimento astronomico al livello zero e ancora più giù, ma nella maggior parte dei casi questo si rivela un modo come un altro per riprendere il passo, ricominciare a contare i chilometri della strada, così perchè si era semplicemente perso il conto. Un nuovo smalto alle cose, un nuovo spirito; come quando ci si taglia i capelli. Vicky, Cristina, BarcellonaQuando i produttori del film hanno telefonato a Woody Allen, offrendogli la possibilità di girare un film a Barcellona, lui ha subito pensato: "Certo! amo la Spagna e Barcellona. I miei figli e mia moglie adorerebbero passare l'estate in città"...questo breve frammento, tratto da un'intervista fatta al regista, per collegarmi a quella che è stata la mia impressione riguardo al film..
Diciamo che mi è sembrato che Allen fosse un po' troppo preso da questa "città nuova", ancora inesplorata dai suoi occhi e che si sia un po' perso a scoprirla come (giustamente) incantato. Ma che sia stato un punto di vista voluto?..ricordiamo che le due protagoniste sono due turiste americane, l'una appassionata di fotografia (e Barcellona con le sue bellezze è una fonte ricchissima d'ispirazione), l'altra studiosa della cultura catalana. Mi viene quindi da pensare che l'occhio attento alle strutture architettoniche di Gaudì, le affascinanti opere delle gallerie d'arte e degli studi che Vicky e Cristina si trovano a visitare, il profumo in quella luce gialla, volutamente calda e sensuale, siano tutti piccoli particolari ben definiti in precedenza.
La storia è forse un po' la banalizzazione e rimarca lo stereotipo che viene attribuito di grandi amanti e abili corteggiatori agli spagnoli. C'è però da dire che è una storia che fa un po' sognare ed evadere dal mondo reale (che poi è più pazzo del mondo cinematografico, ed anzi spesso ne è spunto), ed il fatto di essere ambientata in Spagna non fa altro che creare una cornice fatta di musiche e ambienti caldi e accoglienti. "Perchè non una romantica Parigi, o una nostalgica Roma o Venezia?"..."e perchè non Barcellona?" risponderei io. E' una città che si è ben amalgamata agli aspetti più vari dei personaggi.
Gli attori hanno creato dei veri e propri alter-ego di sé stessi; partendo da Cristina (Scarlett Johansson), che costruisce una figura femminile particolare, una via di mezzo tra una giovane dalle idee confuse sul proprio futuro, in vacanza in un "paese esotico" e che guarda il mondo quasi con occhi di bambina, ma con quello spirito malizioso e saturo di carica erotica tipica della sua età; l'amica, Vicky (Rebecca Hall) invece,è un personaggio veramente realistico e convincente, questa donna che parte con i più alti principi di fedeltà e devozione al suo futuro marito, ma che viene travolta dalla passione che pian piano si installa in lei per Juan Antonio (Javier Bardem), pittore "maledetto" toccato dal perduto amore della ex-moglie Maria Elena. L'artista, estremamente capace attira l'attenzione e travolge nella passione le due donne per motivi diversi; è acuto, acculturato, e sa svolgere sotto lo sguardo delle due ragazze un mondo che a lui è più che familiare, facendone notare i centri d'interesse diversi nelle due; inoltre ha fascino e una forza nello sguardo e nelle movenze che catturano anche le donne in sala.
Infine, Maria Elena (Penelope Cruz), nella parte dell'ex-moglie, pazza di gelosia, ma attenta a tutto, anche agli sguardi di troppo o al clima che si crea attorno ad una tavola, su un prato o in una camera oscura.
Non voglio raccontare la fine, (considerata tragica da alcuni critici), perchè nel caso non l'aveste ancora visto non voglio togliervi il piacere di andarlo a vedere.
In definitiva, il film mi è piaciuto. Non lo vedo come una nuova perla tra gli astri della cinematografia, ma merita di essere visto, anche solo per il piacere di entrare in un mondo che a volte ci pare lontano, ma che a volte desidereremmo conoscere, per rendere la nostra vita un po' più piccante.
Kawasaki is back...give me five, on right!Navigando in uno dei miei siti preferiti che tratta campagne pubblicitarie cartacee e video, mi sono imbattuta in questa che merita!
Kawasaki Ninja.
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